Fotografando in 4×4

2018-06-17T21:13:15+00:0030 Mag 2018|Categories: Foto eventi, Fotografando in 4x4|Tags: , , , , , |

Vi abbiamo sempre proposto principalmente panorami marini, le nostre splendide spiagge, la nostra costa, le nostre isole; questa volta vogliamo proporvi un’esperienza diversa, all’insegna della Montagna.

EventiSud vi porta a fotografare la montagna in 4×4 – Domenica 24 giugno

La partenza è prevista per le ore 10.00 da Verbicaro.

Durante l’itinerario ammireremo dallo strapiombo della vallata del fiume Argentino la bellezza del Pino Loricato.

Il Pino loricato

Il Pino loricato, costituisce l’emblema del Parco Nazionale del Pollino, vegeta maestoso e inconfondibile sulle rocce più impervie. Il suo nome scientifico, “Pinus leucodermis” significa letteralmente “pelle bianca” per il caratteristico colore bianco argenteo che assume il tronco degli alberi  ormai morti. La corteccia degli alberi più vecchi, che è spessa, scura e fessurata costituita da grandi placche romboidali, quadrangolari o pentagonali ricorda la lorica, l’antica corazza a scaglie dei legionari romani; da questa è tratto il nome volgare della pianta “Pino loricato”.

Il Pino loricato insieme al Pino nero rappresentano delle perle rare di queste montagne.

Il Pino laricio

Il pino larìcio (Pinus nigra laricio è una sottospecie di Pinus nigra) ha un portamento più slanciato rispetto al pino nero, infatti raggiunge mediamente i 35 metri di altezza ma può arrivare benissimo a superare abbondantemente i 40–50 metri. Inoltre, rispetto al pino nero, fornisce legname di migliore qualità. Il Pino Laricio, con aghi scuri, è l’albero da cui gli antichi romani ricavavano la resina e la pece per le costruzioni navali.

Una volta effettuati un po’ di scatti lungo la vallata, risaliremo la montagna per dirigerci verso Piano o Valle della Sepa ad ammirare l’immensa vallata e ancora una volta i Pini Loricati immersi nella natura incontaminata.

Dalla Valle della Sepa potremo ammirare il Cozzo del Pellegrino, che con i suoi 1987 metri rappresenta la vetta più elevata dell’omonimo massiccio (conosciuto anche come Monti di Orsomarso o Dorsale del Pellegrino), che fa parte del Parco nazionale del Pollino. Potremo gustare nella massima libertà carne arrostita accompagnata dall’ottimo vino di Verbicaro.

Valle Argentino

Sulla via del ritorno faremo una sosta sul belvedere che affaccia sulla valle argentino per una sessione di scatti al tramonto.

Ci dirigeremo alla volta di Verbicaro dove ci attenderà una passeggiata, questa volta senza mezzi motorizzati, per le vie del centro storico.  In rapporto alla sua configurazione topografica si presume  che Verbicaro sia sorto come “castello” che si estendeva dal palazzo antico baronale sino a Bonifanti. Le case sono tutte di un solo vano e addossate l’una all’altra.

Centro Storico di Verbicaro

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